Le ricerche faunistiche condotte nell’ambito dello Studio di Fattibilità Arco Verde hanno permesso di rilevare come l’impatto diretto delle infrastrutture viarie costituisca una delle principali criticità entro i varchi di connessione residui presenti nel territorio del pianalto bergamasco.
La stretta commistione tra aree di alto valore ecologico e tessuto urbano determina infatti l’inevitabile insorgenza di fenomeni di road-killing , in particolare in corrispondenza di tratti stradali ad elevata percorrenza che si trovino a secare corridoi ecologi a buona permeabilità ambientale.

In questi contesti l’impatto del traffico viario sulla fauna in transito si traduce non solamente in una riduzione della permeabilità ecologica del varco stesso, ma anche e soprattutto in una sottrazione netta di effettivi che compongono le meta popolazioni locali. Questo fenomeno risulta particolarmente critico per specie animali distribuite a bassa densità o con piccoli nuclei isolati,  che sopravvivono sul territorio con poche decine di individui. La mortalità stradale riduce inoltre la possibilità di ampliamento dell’areale di specie in espansione sul territorio provinciale, impattando fortemente sugli individui pionieri che si spostano alla ricerca di ambienti idonei.

La presenza di fauna selvatica sulle strade può costituire, non ultima, una seria problematica in termini di pubblica sicurezza, anche in ragione della recente espansione di specie animali di grossa taglia, come Cinghiale e Cervo.

Nel corso dello Studio di Fattibilità Arco Verde sono stati identificati per 11 ambiti di analisi, cioè tratti stradali nei quali la messa in atto di interventi di mitigazione, tramite l’apposizione di dissuasori ottici ed acustici lungo la rete viaria, potrebbe contribuire in maniera decisiva ad una significativa riduzione del road-killing , con incremento immediato della permeabilità ecologica del varco.

Installazione di dissuasori ottici e acustici per la riduzione del fenomeno del road-killing

Il progetto prevede la messa in sicurezza di singoli tratti stradali per complessivi oltre 8 chilometri lineari di infrastrutture poste in contesti ambientali tali da costituire potenziali barriere ecologiche per il transito della fauna entro il territorio di Arco Verde.

L’intervento di mitigazione sarà di norma realizzato, salvo particolari eccezioni, a margine di entrambe le carreggiate, così da garantire la “messa in sicurezza” del varco sui due fronti.

Esemplare di Tasso investito lungo la SP470, in corrispondenza di un varco della Rete Ecologica Regionale. In presenza di strade ad elevata percorrenza che corrono in contesti a discreta naturalità, la mancanza di adeguate misure di mitigazione espone la fauna (e gli automobilisti) al rischio di incidenti.

Esempio di strada (ambito G, Via Gavarno) che ben si presta all’installazione di dissuasori ottici e acustici.

L’intervento prevede la posa combinata di dissuasori ottici ed acustici, in modo da garantire uno spettro di efficacia il più ampio possibile.

I dissuasori saranno posti in opera secondo le specifiche tecniche fornite dai produttori e desunte dalla letteratura scientifica oggetto di studio preliminare (indicativamente 40 dissuasori ottici/km e 20 dissuasori acustici/km per ogni carreggiata).

I dissuasori saranno istallati su elementi di segnaletica orizzontale già presenti a margine della carreggiata, in particolare utilizzando i normali delineatori stradali. In assenza totale o parziale di questi elementi il progetto prevede la loro posa ex-novo, contestualmente all’installazione dei dissuasori.

Le altezze di installazione ed il colore dei catarifrangenti, così come altre eventuali specifiche, saranno definite in funzione di valutazioni puntuali prodotte dai tecnici faunistici incaricati della progettazione esecutiva dell’intervento, relative all’abbondanza su scala locale delle specie target di questa azione, ossia i meso-mammiferi di media grossa taglia, come Tasso , Volpe , Capriolo , Cinghiale e Cervo .

La mappa degli interventi: inquadramento generale

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